lunedì 19 maggio 2008

Stringiamoci a coorte

Il ponte di Messina come non lo avete mai immaginato.
Ma anche no.

domenica 11 maggio 2008

Mezzo destro e mezzo sinistro

Non c'è mai pace per chi vuol sapere la verità a questo punto: ecco perchè anche io ho imparato a preparare il panino della politica.
Da uno che è di destra (Travaglio) a quello che che è di sinistra (Fazio) a noi che siamo disinformati.

venerdì 9 maggio 2008

Ombre rosse.


Ho letto la lista, ho cercato di trovare godimento dai nomi, dalle persone, ma i pochi che conosco mi lasciano perplesso. Quelli che non conosco ho idea chi siano (amici di Marianna),
Ma soprattutto, quando inizia a fare le cose serie?
PS:nei prossimi giorni proverò a commentare uno per uno i ministri ombra.
E chissà, che magari mi divertirà.

giovedì 8 maggio 2008

Bollicine



Qualcuno si ricorda di quel politico italiano, talmente innamorato del cinema Holliwoodiano da preferire la coca cola a qualsiasi altra bibita?
Potrà brindare al new deal, che da oggi parte da un giuramento.
E io gli mando un augurio.

martedì 15 aprile 2008

Vae victis


Adesso ci toccherà vedere un po' di gente nuova giù in taverna a giocare a carte, con il loro bravo sigaro, la giacca di cachemire a quadroni, la bottiglia di barbera e quattro paia di occhiali, diversi a seconda se debbono vedere a molta distanza, a distanza, da vicini o da molto vicino.
Cosa, poi, non lo hanno ancora capito. Ma noi si. E stavolta si salvi chi può.

Piccolo spazio pubblicità.

giovedì 10 aprile 2008

Hôtel de Ville


Ieri sono andato in piazza a vedere Veltroni. Non lo conoscevo come oratore.
Mi è piaciuto, è stato a tratti anche divertente, anche se manca di carisma confrontato con l'ospite che è venuto a sostenerlo dall'estero: il sindaco di Parigi.
Decisamente io il francese non l'ho mai studiato, ma si faceva capire, aveva una bella figura e un tale ardore nelle parole che un po' mi ha fatto pensare a quanto ne manchino di gente così nel nostro panorama.
Forse ne mancano solo perchè quelli che valgono non sono qui, ma all'estero.

Io, comunque c'ero.

lunedì 7 aprile 2008

Dallamericaltrusconi

Se ne dice che fuori dai nostri confini siamo presi in giro. Si agguantano le copertine di Newsweek, The Economist (giornali a cui sono stato abbonato nel '91 il primo nel 2006 l'altro). Purtroppo non si dice la cosa più ovvia: non ce ne frega niente di quella stampa anche perchè non la sappiamo leggere. Una tale ricchezza di linguaggio, un modo di riferirsi alla cultura indigena e alla società nordamericana o britannica rendono questi settimanali ancora più ostili. Eccetto a Klaus Davi.
Che peraltro ci diletta della sua ostentata ossessione per la stampa estera centellinando giorno dopo giorno ora il bluff, ora il blaff ora il gossip ora la noticia. Ma mai da lui verrà fuori quello che davvero siamo. Dei supereroi.
E chiunque ci governerà dalla prossima settimana dovrà fare i conti con lui.




Windows Vista è fetente.
Windows 3.11
Deve averlo pensato davvero zio Bill. Il vocìo generale è che vista sia lento, difficile, incompatibile.E il bello che a dirlo sono i top managers.Proprio quelli che per distinguersi dagli altri si comprano il portatile da 4000 euro e lo fanno aggiornare a xp professional.Non ne hanno davvero mai capito nulla, ma ormai l'idea è passata.
E allora, zio bill, che puo' tutto, "scancella" la scritta «service pack 2 per vista» e scrive «Windows Seven». O magari «Sehaven».
Il paradiso per lui non attende.